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6 Regole per creare un video virale




Oggi parliamo delle sei regole della viralità (non della virilità, mi raccomando...) ma viralità!

Ovvero: quali sono quei principi, quelle quelle strategie, quelle caratteristiche che vanno inserite nei nostri video (che siano questi spot, video series, gif o semplici Instagram o Facebook Stories) per dare loro un potenziale virale.



Prima di cominciare, una brevissima nota su cosa si intende per virale.

Virale è tutto ciò che agisce come un virus, che parte da una persona e si propaga molto velocemente. Dobbiamo pensare alla viralità come ad un incendio che viene appiccato in una foresta per ricordarci che la grandezza della scintilla non è mai proporzionata alle dimensioni dell'incendio che può provocare.

Quando parliamo di pubblicità, di comunicazione aziendale, di marketing, ci sono 6 regole che dobbiamo tenere a mente se vogliamo rendere un nostro video virale.

Queste sei regole vengono di solito ricordate sotto l'acronimo di STEPPS (S.T.E.P.P.S. è scritto con due p).


Vediamo insieme per cosa stanno queste lettere e quali sono quindi le sei regole che dobbiamo tenere a mente quando vogliamo realizzare un video che abbia un forte potenziale virale.

S: Social Value.

Per capire questo principio, dobbiamo fare un piccolo passo indietro e capire che l’inizio del famoso passaparola non avviene a caso. Quando una persona è al pub con gli amici e decide di parlare di qualcosa che ha visto, di raccontare una storia anziché un’altra, non compie questa scelta casualmente. Lo fa, invece, in relazione alla Social Value che una determinata storia conferisce alla sua persona.

Per capire cos’è la Social Value basta rispondere a queste domande: Come mi fa apparire una storia quando la racconto? Questa storia che io racconto contribuisce a costruire nella mente di chi mi ascolta l'immagine che io voglio gli altri abbiano di me? Mi fa apparire intelligente? Informato? Alla moda? Ben inserito? Insomma, mi conferisce Social Value? Se si, la racconto. Se no, ne scelgo un’altra.


T: Triggered

Delle cose che ho intorno a me, quante di queste mi fanno tornare alla mente il video che ho appena visto o la storia che ho appena ascoltato? Se una storia è incentrata ad esempio sul caffè, ogni volta che la persona che l’ha ascoltata berrà il caffè, automaticamente potrebbe pensare alla mia storia. Se invece il mio racconto è incentrato sulla fisica quantistica, sulla morale o su principi astratti, molto di rado chi l’ha ascoltata vedrà o sentirà qualcosa che gliela farà tornare in mente.


E: Emotion

Se vogliamo che venga ricordato, commentato o condiviso, il nostro spot deve suscitare un’emozione, deve toccare in profondità le corde emotive di chi lo guarda. Questo perché è solo quando teniamo a qualcosa che noi lo condividiamo. In altri termini, più un video fa salire la nostra temperatura emotiva, più siamo portati a condividerlo. Pensate a quando un documentario vi fa arrabbiare, o commuovere, o indignare… non potete fare altro che parlarne con qualcuno. Ci siamo? E’ per questo, fare video politically correct, equilibrati, prevedibili, standardizzati e che non urtino la sensibilità di nessuno non vi porterà molto lontano.

P: Public

Se vuoi che il tuo spot diventi virale, deve essere accessibile. Si deve poter trovare facilmente, ti deve capitare davanti agli occhi. In altre parole, considerati gli algoritmi dei social network, se hai un’azienda e vuoi che il tuo video ottenga molte visualizzazioni, lo devi sponsorizzare.


P: Practical

Il tuo video, se possibile, dovrebbe contenere anche un’informazione pratica, che può andare dal cosa fare la sera, a come risparmiare soldi, a come migliorare la propria salute, a come conquistare la donna dei tuoi sogni, a come cambiare la propria vita.


S. Stories

E questa è la componente più importante delle sei regole della viralità. Se vuoi che il tuo video diventi virale, deve raccontare una storia. Questo perché Il nostro cervello è conformato per poter ricordare le storie meglio di qualsiasi altro tipo di informazione. Non è un caso che, sin dall’antichità, si utilizzassero proprio delle storie per veicolare un concetto, una morale, un’informazione, per divulgarla e diffonderla al maggior numero di persone possibili e per anni a venire. In altre parole, quando costruiamo la sceneggiatura per il nostro spot, assicuriamoci che contenga almeno buona parte delle 6 regole della viralità.

Questo è stato un breve excursus sulle regole che dovresti tenere a mente se stai pianificando di fare un video per la tua azienda, uno spot, una video series o semplicemente stai impostando la comunicazione social.

Sono leggi che dovresti considerare per qualsiasi contenuto pubblichi, che sia un video, una storia, un post. Magari non devono essere presenti tutte e sei in ogni contenuto, ma più ce ne sono e meglio è.


Noi di Daydream Studio siamo specializzati nella creazione contenuti video che possano conferire alla tua azienda e al tuo progetto la migliore visibilità possibile, fidelizzando e interessando il tuo pubblico fino a renderlo emotivamente partecipe del tuo progetto aziendale.

Perché è di questo che ogni azienda ha bisogno: il suo pubblico.

Se vuoi fare la differenza e distiguerti dalla comunicazione di massa, scrivici. Saremo felici di conoscerti e di parlarti. Poi, chi lo sa? Se ci troveremo in sintonia e ci appassioneremo al tuo progetto, potremmo anche cominciare un viaggio assieme ;-)


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